I buoni pasto rappresentano una leva fondamentale di benessere e risparmio per le aziende e lavoratori: un modo diretto per incrementare il valore percepito della retribuzione senza appesantire il costo del lavoro. Uno strumento tanto più importante in un contesto come quello dell’economia italiana caratterizzato da un tessuto diffuso di piccole e medie imprese. Secondo quanto riportato dall’OCSE, all’inizio del 2025 i salari reali in Italia risultavano inferiori del 7,5% rispetto al 2021. Il dato che evidenzia un indebolimento significativo del potere d’acquisto dei lavoratori italiani, rendendo sempre più urgente per le imprese individuare soluzioni efficaci per sostenere il reddito dei propri dipendenti.
In questo scenario i buoni pasto si confermano uno strumento concreto e vantaggioso. Per i dipendenti, perché il valore dei buoni pasto non si somma al reddito imponibile e dunque non concorre alla tassazione. Per le aziende, perché si tratta di strumenti interamente deducibili che non comportano costi aggiuntivi per i contributi,
